Come scegliere un buon olio essenziale?

È questa la domanda più gettonata dalle mie clienti quando devono scegliere un olio essenziale da utilizzare.

Quindi: come scegliere un buon olio essenziale ? Dall’acquisto di un buon prodotto dipende il successo di un intervento aromaterapico sia che lavoriamo su un aspetto fisico che psico-sottile.

Purtroppo in commercio esistono sostanze che definirli oli essenziali è un vero insulto (solo il 5% dei prodotti in commercio rispetta i parametri dell’aromaterapia professionale !) Lungi da me fare polemica, ma nel cammino aromaterapico professionale È  FONDAMENTALE  conoscere le caratteristiche dell’olio essenziale che si sta utilizzando.  

Un buon olio essenziale ha anche un costo rapportato alla materia aromatica contenuta. Un olio essenziale di rosa damascena , di neroli o di gelsomino non può costare come un arancio dolce o un albero del tè!

La qualità di un olio essenziale dipende da diversi elementi

  • Biotipo: sono i vari aspetti della pianta di partenza dati da esposizione solare, condizioni climatiche, temperatura, composizione del suolo . È infatti risaputo che la stessa pianta botanica proveniente da una specifica zona può cambiare la sua composizione biochimica 
  • Chemotipo: è la composizione chimica dell’olio essenziale e ne evidenzia  la molecola maggiormente rappresentativa. La definizione del chemotipo È ESSENZIALE  per definire le modalità di assunzione.                                       Giusto per fare un esempio per l’olio di  Timo (Thymus vulgaris) esistono ben 8 chemotipi principali!
  • Parte della pianta estratta: indica quale parte della pianta è utilizzata. Si utilizzano steli, legni, scorze o bucce, fiori, foglie, radici, resine
  • Metodo di estrazione: esistono diversi tipi di estrazione  utilizzati in base alla parte vegetale interessata . Il più comune è la distillazione in corrente di vapore scelto per l’estrazione delle piante  aromatiche come basilico, menta, origano, santoreggia, melissa, lavanda, ecc.  Per le scorze degli agrumi (arancio, pompelmo, limone, ecc.) si sceglie invece la pressione a freddo .  
  • Origine geografica: indica la zona geografica di provenienza della pianta botanica estratta
  • Grado di purezza : un olio essenziale deve essere puro,naturale al 100%, preferibilmente biologico e soprattutto non addizionato o adulterato con altre sostanze 
l’etichetta identifica il contenuto bio-chimico di un olio essenziale

Guarda l’etichetta

Chiaro che tutto ciò sopradescritto, deve essere indicato sull’etichetta dell’olio essenziale. La completezza delle informazioni indicate, identifica la qualità di un buon prodotto.

Prendiamo come esempio  l’olio essenziale di Limone 

  • Nome comune :   Limone
  • Nome scientifico latino: Citrus Limon
  • Chemotipo: Limonene, Gamma-Terpinene
  • Parte della pianta utilizzata: Scorza
  • Metodo di estrazione : Spremitura a freddo
  • Origine geografica: Italia
  • Purezza: puro al 100%, bio 

Gli oli essenziali sono materie aromatiche speciali e vanno maneggiate con attenzione.

Consiglio sempre di rivolgersi ad aromateterapeuti o esperti del settore per avere indicazioni precise su quale olio scegliere, come e quando utilizzarlo.

Se ti va di approfondire il cammino aromatico, puoi scegliere la mia consulenza AROMA

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